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“I vini Paradisone
Colle degli Angeli”

“Passione per un territorio le cui colline sinuose sono in grado di emozionarmi ancora oggi, dopo 20 anni, quando avvisto in lontananza il Colle degli Angeli, una sensazione ineffabile, che solo i frequentatori della zona possono comprendere, evocata anche dal nome della località “il Paradisone”.

Passione per un’ “idea” nata nel 1988 senza un vero progetto, quando il nostro papà Giancarlo, mia sorella Laura ed io ci recammo per la prima volta in quel di Montalcino decisi ad acquistare 3 ettari di collina, complice l’allora medico di famiglia Ermete, che possedeva a sua volta, e tuttora possiede, un podere nelle vicinanze.

Il Paradisone
Fino ad allora amorevolmente condotto da Concetta e Piero, una coppia di contadini veri, di una genuinità che i più giovani di noi potevano cogliere solo grazie ai nostalgici racconti degli anziani. La coppia abitava in una casa colonica riscaldata solo dal  grande camino; unica loro fonte di sostentamento i prodotti della terra ed i proventi dell’allevamento di galline, conigli e capre che ancora negli anni ottanta barattavano in cambio di generi di prima necessità.
La frequentazione di Piero e Concetta, che continuavano a trascorrere le loro giornate nel podere, legati com’erano al richiamo della terra, dei suoi frutti e degli animali, come solo i veri contadini sanno fare, ha risvegliato prepotentemente in me una mai sopita attrazione per la terra, che aveva "nutrito" le precedenti generazioni della mia famiglia.
Da ciò il desiderio di cimentarmi nella sfida: produrre vino in un comprensorio, in cui esso stava assurgendo a religione.

"Attilio, ma chi te lo fa fare?”
Frequenti erano i richiami degli amici, cui apparivano assurde le mie estenuanti corse da Monza a Montalcino, teso, affannato, ma instancabile e determinato, cercando di conciliare il mondo familiare, che in quel periodo si stava arricchendo di nuovi membri ed il lavoro, da cui traggo tuttora sostentamento, con le sue inderogabili scadenze.
Non c’era, e non c’è tuttora, una risposta razionale.
Il propulsore è un potente moto dell’anima: la PASSIONE, irrazionale per definizione.
L’impresa, da lombardo in trasferta, è stata impegnativa, i primi risultati spesso sconfortanti, ma –si sa- le passioni, indipendentemente dai risultati, non si spengono e a volte ti fanno toccare il paradiso, pardon, il Paradisone.
E così, grazie ai consigli iniziali dei Pacenti, nostri vicini, viticoltori da generazioni, e, in seguito, soprattutto in virtù dell’insostituibile collaborazione e amicizia di Carlo Corsi, “il nostro uomo sul campo”, e della preziosa consulenza del giovane e valente enologo Federico Donini, oggi è finalmente pronto il primo vino, che mettiamo in vendita sottoponendolo al giudizio degli intenditori.

Dopo il nostro primo successo, il ROSSO di Montalcino “Colle degli Angeli” annata 2006, è stato di grande soddisfazione il debutto della nostra prima annata di BRUNELLO 2007 con la messa in commercio nel 2012.

Attilio Locati