SANTA MARIA DEGLI ANGELI

Poco fuori le mura della città di Montalcino, lungo la strada che anticamente portava a Siena, in località Canalicchio si trova la chiesa di S.Maria degli Angeli.
Cappella privata ogni anno nel mese di maggio, viene aperta al pubblico in occasione delle celebrazioni in onore della Vergine.
Autentico gioiello dell’arte toscana, S. Maria degli Angeli risulta già esistente nel primo decennio del 1600, come attestato nella relazione della Visita Pastorale del 1618, dove è citata come “nuper aedificata”.
Probabilmente questa definizione si riferisce ad un intervento di risistemazione di un edificio sacro precedente, come del resto portano alla stessa conclusione parecchi elementi, quali dipinti o notizie storiche, che appartengono a periodi anteriori a questa data.
Ad esempio, sull’altare barocco della Chiesa c’è un affresco, che rappresenta una Madonna che tiene sul braccio sinistro Gesù Bambino, il quale ha nella mano sinistra un uccello con cui sta scherzando.
Quest’opera, per analogia con altri dipinti rinvenuti in diverse chiese dello stesso territorio, è stata attribuita al maestro senese Bartolo di Fredi e collocata cronologicamente nella seconda metà del Trecento.
Francesco Brogi, estensore di un Inventario generale degli oggetti d’arte della Provincia di Siena compilato nel 1862-65 e pubblicato nel 1897, ipotizza addirittura che questo affresco sia un frammento importante di una figurazione più vasta, trasferita da un altro luogo proprio sull’altare di S. Maria degli Angeli “in virtù del valore devozionale dell’immagine sacra”.
La stessa cosa del resto viene attestata anche da un’incisione popolare databile al primo Ottocento, che riproduce la venerata Madonna col Bambino denominata Maria S.S.degli Angeli.
Studi recenti fanno ritenere che l’immagine potrebbe provenire dalla Chiesa della Madonna delle Grazie, che si trova a poca distanza dalla Cappella di S. Maria degli Angeli, lungo la stessa via che anticamente portava a Siena.
A supporto di tale ipotesi giunge un ritrovamento, ancor più recente all’interno di questa stessa chiesa, di un affresco raffigurante Cristo risorto tra la Madonna, S. Giovanni e angeli con i simboli della Passione, che lo storico dell'arte Bagnoli attribuisce a Bartolo di Fredi, collocandolo cronologicamente alla fine degli anni ottanta del Trecento. (Montalcino, Località Canalicchio, Chiesa di S.Maria degli Angeli-Bartolo di Fredi, Madonna col Bambino-affresco, Relazione dell’ispettore di zona dott. A.Bagnoli, firmata e datata 10 aprile 2001, Archivio della Soprintendenza PSAE di Siena e Grosseto).
Si può inoltre ricordare che anche nelle Ricerche Storiche di don Antonio Brandi si trova un riferimento specifico al Piano degli Angeli datato 1555, che riguarda l’incontro tra i senesi sconfitti, che riparavano a Montalcino, e Piero Strozzi, il valoroso ed invincibile condottiero, in quell’occasione tradito a causa di un errore della cavalleria comandata da Pico della Mirandola.

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